Cap.I: La nascita di un mito
Il Ciccio nasce in un soleggiato giorno di fine maggio, anno 1969. L'anno della conquista della luna, per intenderci. Si narra che la levatrice, sollevando il neonato per mostrarlo alla madre, sia inciampata in un carretto siciliano che inspiegabilmente si trovava nel mezzo della sala parto, scaraventando il piccolo Ciccio attraverso la porta a vetri nel corridoio, dove veniva travolto da una mandria di gnu in fuga da un tirannosauro ed infine terminava la sua folle sequenza di carambole finendo nel tritarifiuti dell'ospedale.
Questa allucinante esperienza segnò Ciccio per tutta la vita: egli ancora non lo sapeva, ma l'inspiegabile congiunzione astrale alla sua nascita di Giove, Pippo, Plutone e Paperino aveva fatto di lui il figlio prediletto della leggendaria dea assiro-babilonese Sphiga.
L'amore di Sphiga per il suo pupillo si manifestava in molte guise, di cui ora non parleremo per non tediarvi troppo; basti dire che l'intera sua adolescenza, la pubertà e l'età adulta furono costellate di decine e decine di episodi che agli occhi di un esperto di cose divine non potevano che confermare la predilezione per Ciccio della potente dea Sphiga.
Cap.II: Il Ciccio e Kappa
L'amicizia tra il Ciccio e Kappa risale agli oscuri e brufolosi anni delle scuole superiori, quando i due si trovarono a frequentare la stessa classe del Liceo Scientifico E. Torricelli di Bolzano (insieme peraltro al Gardo - che Kappa conosceva già da parecchio - al Giometra e a molti altri). Colti entrambi da precoce demenza e da un insano gusto per i ragionamenti filosofico-e/scatologici, i due iniziarono un sodalizio (in combutta con un terzo farabbutto, il Gardo, e, saltuariamente, del Giometra e del Rosà) che dura tuttora. Fu infatti in quegli oscuri ma bellissimi anni che vennero poste le basi teoriche e pratiche di misteriose leggende come Radio Klava, Il Primato della Cacca, l'Obesone, l'Adista e "Inserisiti Sioco!". Furono anni duri, ai quali seguirono quelli ancor più duri dell'università (il Ciccio prima a Udine e poi a Padova, Kappa ad Urbino, mentre il Gardo - il solito anticonformista - metteva su famiglia). Alla fine, il Ciccio era psicologo-kleenex e Kappa biologo-per-finta. Il Gardo, che era partito defilato, aveva una casa, una splendida moglie e due (mica una, due!) meravigliose bambine. Alla faccia del bicarbonato.
Cap.III: Conclusioni
Ora, non renderemmo giustizia al Nostro, se non facessimo accenno alle sue molteplici qualità di intimo amico del Kappa, specializzato tra l'altro nel sopportare il suddetto Kappa durante i suoi (frequenti) deliri solipsistici e nel riportarlo bruscamente coi piedi per terra sulla base di ragionamenti inoppugnabili. O nel parargli il culo (si può dire culo su Internet?) nei momenti di allucinazione e vaniloquio (rari ma devastanti).
Ti voglio bene, ciccio, e lo sai.
PS: quasi dimenticavo; Ciccio ama l'EleFante, che è carina, intelligente e più alta di lui di una spanna. (Tié!)